Investire e Coltivare Paulownia in Italia: come fare e perchè. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

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1.TIPOLOGIA TERRENO coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Idonei:

  • Terreni profondi drenanti, min. 15 mt di terra prima di bancata rocciosa o falda acquifera;
  • Terra mista roccia di piccole dimensioni;
  • Terra mista sabbia;terra mista argilla non superiore al 20%. Da 20 a 30% trattamento terreno
  • PH ideale tra 5,5 e 8 unità

Non idonei:

  • Terreni con bancate di roccia o falde acquifere in superficie;
  • Terreno con argilla superiore al 20%;
  • Terreni non drenanti e ristagni di acqua;
  • Terreni confinanti con stagni salmastri;
  • Terreni con salinità;
  • Terreni con pendenze non accessibili a mezzi meccanici.
  • Terreni non accessibili a mezzi per taglio e trasporto

2.PREPARAZIONE TERRENO

Il terreno deve essere arato ad una profondità di 70/90 cm con vomere o ripper nel caso sia da tempo non utilizzato. Aratura 40/50 cm nel caso sia terreno soffice lavorato di recente. Nel caso di un terreno molto sfruttato (povero) è necessitario concimare, possibilmente con prodotti naturali o idonei preparati composti misti. In superficie la terra deve essere soffice e preparata con rompizolle/fresatura. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

3.MESSA A DIMORA

La messa a dimora può essere effettuata tutto l’anno in zone a clima temperato, dove l’esposizione al freddo è limitata al periodo di gennaio – febbraio. Per le altre zone la messa a dimora deve essere effettuata da marzo/aprile a settembre/ottobre. La messa a dimora in prossimità dei periodi autunnali quando le temperature scendono abbondantemente sotto 0°C, è opportuno seppellire più profondamente l’apparato radicale ed il tronchetto legnoso quasi sotto le foglie, per evitare il gelo che è letale nei primi 60 gg., periodo nel quale la pianta prepara l’adattamento radicale al terreno. La densità d’impianto è di 600 piante per produrre legno d’opera. Da 1200 a 3300 piante ettaro per produzione di solo biomassa. Nel primo caso avremo un sesto d’impianto di 4×4 mt. N.B. Le piante da mettere a dimora hanno 20 settimane di vita e vengono consegnate in vaso plastico 10×10, con apparato radicale sviluppato e stelo legnoso. E’ molto importante porre attenzione al momento della messa a dimora per non danneggiare l’apparto radicale. Una corretta operazione evita la cosiddetta moria post-piantumazione. L’estrazione dal vasetto deve essere effettuata immergendo il vasetto in acqua per l’espulsione dell’aria; poi è opportuno capovolgere la pianta tenendo tra le dita il tronchetto legnoso ed estrarre il blocco di terra e radici dal vasetto plastico evitando pressioni sui lati del vasetto medesimo che potrebbero lesionare le radici. In seguito si prepara un buco di 20 x 20 x 20 cm nel suolo dove si depositerà la pianta che andrà coperta con terra soffice nella misura di 2-3 cm sopra l’apparato radicale. Si consiglia di esercitare una lieve pressione sul terreno senza schiacciare l’apparato radicale. Infine innaffieremo subito con circa 2 lt. acqua. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

 

Le piante vengono consegnate perfettamente vegete e la moria per difetto è dichiarata ed accertata in massimo nella misura dell’1%. Quando si verifica una moria per difetto dopo la messa a dimora, si può notare come il tronchetto legnoso rimanga compatto con la radice. Nella moria per errata piantumazione o conduzione, il tronchetto legnoso si separa facilmente dalla radice. In moltissime piantagioni esistenti, la corretta messa a dimora ha portato a moria zero. Un’errata messa a dimora, comporta ritardo nel periodo di preparazione radicale al suolo o moria. Ogni giorno di ritardo incide su una mancata crescita di 5/6 cm in altezza. Per la messa a dimora verrà effettuata la dimostrazione dal nostro collaboratore di zona. Eventuale moria per difetto della pianta si manifesta al massimo entro 30 gg. In questo caso, entro la percentuale stabilita e dichiarata dalla fabbrica di clonazione, la pianta verrà sostituita senza nessun esborso da parte del cliente. Diversamente, la moria, non imputabile al difetto, non verrà sostituita se non con spese a carico del coltivatore.

4.CARATTERISTICHE PIANTA

Il clone Paulownia selezionato si presenta totalmente ibrido. Si adatta a climi con temperature certificate da -15°C a +40°C. Tuttavia si è assistito alla sua sopravvivenza anche in coltivazioni sottoposte ad una escursione termica misurata da -30°C e +50°C. Resistente a malattie, non necessita di trattamenti antiparassitari, se non in casi estremamente particolari. Cresce bene con altri alberi; non è invasivo e accetta colture miste con cereali, leguminose, erbai, ecc. L’apparato radicale si sviluppa in modo fittonante e con piccola radice ad ombrello a partire dalla base del tronco. La radice dominante a fittone può raggiungere, al massimo, uno sviluppo di 15/18 mt. La pianta può raggiungere i 25 mt ed in alcuni casi favorevoli anche superare tale misura, se non si effettuano i tagli triennali. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

5.COLTIVAZIONE

a) La pianta necessita di 50 gg per adattare l’apparato radicale al terreno. In questo periodo deve avere esclusivamente apporto d’acqua 3 volte a settimana, 2-3 ore al giorno, tramite gocciolatori da 2 lt/h, per tenere umido il terreno a circa 40 cm di profondità (salvo condizioni atmosferiche particolari e tipologia terreno). N.B. La pianta troppo irrigata muore per asfissia dell’apparato radicale. Nel periodo estivo e durante l’anno, secondo le zone e le condizioni climatiche, la pianta deve avere un apporto irriguo da 1000 a 1500 mc per ettaro, in funzione della tipologia del terreno più o meno drenante; l’apporto idrico è calcolato in zone con precipitazioni medie da 400 a 500 mm/anno. E’ necessario un impianto di irrigazione a goccia ed è molto importante, soprattutto durante il primo anno, tenere pulito da infestanti il terreno intorno alla base della pianta. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

 

 

 

 

 

 

 

b) Il “taglio tecnico” viene effettuato al primo inverno dopo la messa a dimora. Esempio: le piantagioni della primavera verranno tagliate nel mese di febbraio/marzo dell’anno successivo quando ancora le piante si trovano in situazione di “fermo vegetativo”; le piantagioni messe a dimora in autunno verranno comunque tagliate in febbraio/marzo (dell’anno successivo) per rinforzare la ripartenza. Questo ciclo va rispettato in quanto mai si taglia la pianta nel periodo di vegetazione e crescita. Dopo il taglio, la parte rimasta al suolo va protetta con una soluzione protettiva per evitare spaccature ed attacchi da agenti esterni. Le piante si tagliano solo se raggiungono un diam. minimo di 5/6 cm alla base (messe in primavera). Questa misura è garantita (anche 10/12) se la piantumazione, e successivamente la coltivazione, sono state eseguite correttamente. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

c) Dopo il taglio tecnico, eseguito nel periodo invernale, il tronchetto al suolo, al raggiungimento di temperatura climatica 12°/14°C, presenterà la partenza di nuovi polloni. Entrati in sviluppo vegetativo e raggiunta un’altezza di circa 50 cm, i polloni verranno gradualmente eliminati, lasciandone uno solo in posizione contro vento, dominante rispetto al tronchetto. Il pollone rimasto subirà una veloce spinta di crescita come da tabella sotto. L’eventuale insorgenza di piccoli polloni sul nuovo tronco dovranno essere eliminati per fare in modo che la pianta presenti rami a partire da 5/6 mt di altezza dal suolo. Questa operazione permetterà di avere, al momento del taglio, un tronco perfettamente dritto con conicità 0,9 senza nodi e senza difetti. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

6.CONCIMAZIONE

I concimi sono sostanze che, aggiunte al terreno, lo rendono adatto a nuove colture aumentandone il grado di fertilità. Possono essere organici ed inorganici e, in base all’elemento che contengono in maggiore quantità, si possono classificare in: azotati, fosfatici, potassici, calcici. Il nostro gruppo di lavoro, presente nella ricerca e sviluppo, ha prodotto un concime specifico per il clone da legno pregiato: “M&M BIO”. Questo prodotto funziona da equilibratore della flora batterica di terra e piante oltre a contenere tutti gli elementi necessari per il rapido e corretto sviluppo del clone. Viene anche impiegato per il bagno dell’apparato radicale, prima della messa a dimora, nella manovra di estrazione dal vasetto.

Azoto

L’azoto è l’elemento quantitativamente più importante per le piante; infatti influisce sullo sviluppo totale, dà alle foglie un bel colore verde intenso, prepara la fioritura ed irrobustisce la pianta. Fra i concimi azotati ricordiamo il nitrato di sodio ad azione molto rapida che dà risultati dopo solo sette giorni dalla distribuzione. Il nitrato di calcio oltre all’azoto contiene il calcio e serve a correggere terreni acidi. Il solfato ammonico ha un’azione più lenta ma accelera la decomposizione delle sostanze organiche che formeranno l’humus. L’urea è un concime sintetico introdotto nell’agricoltura da non molto tempo: contiene il 46% di azoto ed è uno dei concimi più attivi. Viene diluito in proporzione di 1:1000 con acqua; per la sua forte efficacia, se viene sparso in polvere deve essere mescolato a sabbia per avere una distribuzione più uniforme e meno concentrata.

Fosforo

Il fosforo è l’elemento che aiuta la pianta nella fioritura e durante la maturazione del legno. I concimi fosfatici più importanti sono i perfosfati minerali ed i perfosfati d’ossa, molto adatti a terreni calcarei. Nel periodo antecedente al taglio della pianta matura (8/10 mesi prima) si deve aumentare l’apporto di fosforo per la preparazione del legno. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Potassio

Il potassio fra le altre sue proprietà possiede quella di accentuare il colore ai fiori; fra i concimi potassici ricordiamo il solfato di potassio ed il nitrato potassico che contiene anche azoto.
Concimi complessi

Nei concimi complessi i vari elementi come azoto, fosforo e potassio, nonché gli altri necessari in minime quantità, sono presenti in forma solubile, prontamente assimilabile e perfettamente equilibrata secondo le proporzioni ideali per il benessere della pianta. I vantaggi offerti dai concimi complessi sono molti: maggiore facilità di trasporto e di conservazione (minore ingombro) semplicità di distribuzione sul terreno e notevole risparmio di tempo, migliore utilizzazione da parte della pianta, dovuto soprattutto al fatto che tali concimi vengono preparati in forma granulare per cui ogni granulo è un piccolo alimento completo contenente tutti i principi nutritivi. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Concimi di natura organica

Letame o stallatico è il concime ideale per la preparazione del terreno prima della piantumazione perché ricco di elementi di fertilità (20-30 ton/ha periodo invernale), rende più compatti i terreni sciolti e più sciolti i terreni compatti; per le fermentazioni che lo trasformano riesce ad alzare la temperatura del terreno. Altri concimi organici sono il sangue secco proveniente dai macelli ed opportunamente lavorato, la farina di ossa, le alghe marine, la cenere di legna, ecc. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Quantità

M&M BIO : 500ml diluiti in 100lt di acqua per bagno apparato radicale – messa a dimora (1ettaro). Per concimazione: 2lt diluito in 600lt di acqua (10 lt per pianta) una volta ogni 20 giorni. Nel primo anno si possono somministrare azoto 0,250 UF/pianta o concime ternario. Dal secondo anno la dose può essere raddoppiata ( a seconda della tipologia del terreno). coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Concimi complessi (per ettaro): 1° anno 2,50 q.li;  2° anno 3 q.li;   3° – 10° anno 4 q.li

Concimi organici (per ettaro): 1° anno 3 ton;  2° anno 4 ton;  3 °– 10° anno 5 ton.

N.B. I dati sopra riportati sono generici.

7.VELOCITA’ DI CRESCITA

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8.PROPRIETA’

La pianta si trasforma in albero dopo taglio tecnico ed arriva alla maturazione legnosa verso l’ottavo anno se le condizioni sono rispettate. Viene impiegato soprattutto come Biomassa o complementi di Falegnameria, per via della sua struttura morbida e facilmente lavorabile. Le parti più piccole del tronco superiore (scarto) sono oggi molto usate per la produzione di cassette ed imballaggi.

Al secondo taglio (16 anni totali), avendo l’apparato radicale raggiunto un maggiore sviluppo, l’albero sarà di dimensioni leggermente più grandi. Oggi la Paulownia è usata per alberare strade urbane e parchi cittadini e, grazie alle sue foglie molto grandi con superficie morbida, l’albero viene utilizzato come barriera contro il rumore e le polveri. Paulownia ha trovato largo impiego per le zone franose grazie alla sua radice fittonante con veloce sviluppo. Il fogliame, grazie alle sue alte proprietà nutritive, può essere utilizzato come alimento in zootecnia. Paulownia ha una fioritura molto rigogliosa di colore rosa-violaceo con forma a campana e molto profumata. In apicoltura, un ettaro di coltivazione (600 piante) può produrre da 700 a 1000 kg di saporito miele. coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

9.DATI TECNICI E CARATTERISTICHE

Densità – legno verde 800 kg/m3 coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

– legno secco 350 kg/m3 coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Colore: bianco-giallastro coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

Durezza: 1,4 KN

Flessibilità: 6,3 GPa

Resistenza trazione: 42 MPa

Resistenza compressione: 20 MPa

Resistenza perforazione: elevata

Umidità (% base umida) 29,9

Essicazione naturale: 40 gg.

Analisi immediata (% base secco):

– cenere (550 °C) 1,1

– volatile 81,7

– carbone stabile 17,2

Analisi elementare (%base secco): coltivare paulownia in Italia coltivare Paulownia investimento coltivazioni Pauwlonia guadagno piantagioni Paulownia filiera come si coltiva la paulownia

– carbone 49,5

– idrogeno 6,4

– azoto 0,24

– polvere 0,2 Potere calorifico

– inferiore (umidità = 0,0% b.h.) 4.430 Kcal/kg

– inferiore (umidità = 29,9% b.h.) 2.940 Kcal/kg

(scheda tecnica tratta da www.paulownia.it)

 

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